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Alcuni principi che guidano il nostro lavoro

I principi cui facciamo riferimento sono di carattere ampio, funzionali a definire soluzioni collocabili in un contesto che non ha quale riferimento solo l’immediatezza del bisogno specifico, in un’ottica di massimo rispetto degli studenti nostri interlocutori.

I principi e la loro declinazione:

Studenti protagonisti attivi

Continuità dei percorsi

Rispondere ai bisogni più urgenti

Riferirsi a orizzonti ampi

Lavorare in rete

Superare le barriere

Individuare buone pratiche

Sensibilizzazione del contesto

Contatti con le altre università

 

Studenti protagonisti attivi

Intendiamo gli studenti come protagonisti attivi di un percorso, e non meri utenti passivi dei servizi loro offerti. Per ciò è indispensabile che gli studenti stessi siano protagonisti attivi nella definizione del loro progetto accademico e di vita. Con ciò si vuole intendere che anche la possibilità di avvalersi dei necessari aiuti deve essere gestita in modo consapevole e proattivo. Così facendo si vuole agevolare la responsabilizzazione del singolo rispetto al proprio percorso e la consapevolezza del fatto che altre persone con disabilità o con DSA hanno, hanno avuto, o avranno bisogni analoghi. Per raggiungere questo obiettivo promuoviamo:

1. l’autonomia nell'organizzazione e nella gestione in prima persona del proprio percorso di studi;

2. le competenze e le conoscenze degli studenti;

3. la consapevolezza delle loro capacità e potenzialità, nonché dei loro interessi, anche per agevolarne l’inserimento lavorativo.

 

Continuità dei percorsi

Poniamo in essere interventi che hanno quale riferimento un quadro temporale più ampio rispetto al solo percorso di studi universitari, focalizzandoci anche sulla fase ad esso antecedente e quella successiva della vita degli studenti.

In particolare ciò:

► ci consente di poter apprendere dalle situazioni che incontriamo, al fine di offrire utili suggerimenti per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e per chi li accompagna, prima dell’inizio della loro vita universitaria, per un orientamento in entrata massimamente efficace, e di poter individuare tempestivamente quali potrebbero essere gli ausili in grado di favorire un loro migliore livello di autonomia;

► consente gli studenti, a conclusione del loro percorso formativo, di disporre di un’adeguata conoscenza del contesto istituzionale, dei propri diritti e doveri, per un responsabile controllo sul proprio percorso lavorativo e personale, al fine di agevolare una positiva esperienza di vita.

 

Rispondere ai bisogni più urgenti

Vi è la massima diponibilità a individuare, tra quelle possibili, soluzioni che offrano adeguate risposte ai bisogni urgenti espressi dello studente, connessi al percorso di studi, con lo scopo di agevolare, nell’immediato, la sua partecipazione alla vita universitaria e il successivo sviluppo di una sua sempre maggiore autonomia.

 

Riferirsi a orizzonti ampi

Il nostro scopo è quello di avviare con lo studente un percorso che gli consenta di costruire progetti di crescita a lungo termine, in grado di rispondere alle sue esigenze presenti e future in modo esaustivo, al di là della gestione emergenziale delle sue necessità più impellenti.

 

Lavorare in rete

Operiamo nella convinzione che il mondo universitario debba aprirsi il più possibile ad ogni contesto esterno. Proprio per questa ragione si è costruita una rete di collaborazioni con numerose realtà interne ed esterne all’Ateneo.

Questa rete di interlocutori rappresenta un prezioso strumento che consente di individuare soluzioni in grado di agevolare lo sviluppo dell’autonomia degli studenti, non solo negli studi, ma anche come cittadini, in un'ottica di potenziamento della persona e non di sostituzione ad essa.

 

Superare le barriere

Operiamo per favorire, quanto più possibile, l’accessibilità degli spazi, del materiale bibliografico, della didattica, e del percorso di studi nella sua interezza, poiché riteniamo che sia imprescindibile l’abbattimento di tutte le barriere che possono ostacolare una sua proficua conclusione, anche quelle culturali e sociali. A questo scopo il Servizio può farsi intermediario per far comprendere le esigenze espresse dagli studenti con disabilità e DSA, promuovendo, senza però imporli, opportuni cambiamenti e l’adozione di buone pratiche.

 

Buone pratiche

L’adozione di buone pratiche necessita l’avvio di modelli sperimentali, la cui efficacia è oggetto di continui perfezionamenti in itinere.

Avere quale riferimento soluzioni virtuose permette un adattamento delle misure già individuate alle diverse situazioni che di volta in volta si presentano. In tal modo si promuove un cambiamento di contesto caratterizzato da una maggiore consapevolezza delle esigenze specifiche degli studenti con disabilità e DSA.  Tale cambiamento presuppone la collaborazione partecipata di tutti gli interlocutori coinvolti (referenti istituzionali, docenti, personale tecnico amministrativo) e richiede tempo per una sua effettiva realizzazione.

 

Sensibilizzazione

Diffondere la consapevolezza della necessità di una proficua inclusione degli studenti con disabilità o DSA in ambito universitario è funzionale a che la comunità accademica tutta comprenda appieno i loro bisogni e partecipi all’individuazione delle più idonee soluzioni per conseguire questo obiettivo. A questo fine offriamo opportunità di confronto e formazione, per fornire competenze specifiche, a coloro i quali già operano, o entrano in contatto per la prima volta, con le problematiche della disabilità.

 

Contatti con le altre università

Aprire l’Ateneo al confronto con altre realtà Universitarie nazionali e internazionali rappresenta un momento di crescita e confronto, anche sui temi della disabilità e dei disturbi specifici dell’apprendimento ed è un ottimo strumento per la creazione di reti e per lo scambio di conoscenze, prassi e competenze. Questa metodologia può anche fungere da vettore per la creazione di un sistema territoriale, che abbia quale riferimento, in primis, la rete universitaria regionale.

A livello internazionale, oltre alla partecipazione al programma Erasmus +, si ritiene necessario altresì  creare contatti con le Università di altri Paesi per coordinare azioni comuni per il miglioramento della qualità di vita degli studenti universitari.