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Gli studenti con disabilità e con dsa

I Servizi accolgono gli studenti iscritti all'Università di Bologna che a motivo della loro disabilità si trovano in una situazione di svantaggio tale da non poter usufruire appieno delle opportunità formative, relazionali, di crescita personale che il percorso universitario può offrire.

I Servizi accolgono tutti gli studenti che si sentano in una situazione di svantaggio a causa di una disabilità, un disturbo dell'apprendimento, un disagio di altro tipo.

Per un primo contatto non è necessario presentare documentazione, anche se per l'attivazione di servizi specifici è importante depositare una certificazione, una valutazione o la documentazione che ritieni utile a farci capire meglio la situazione che stai vivendo.
Se non hai alcuna certificazione, possiamo aiutarti a valutare l'opportunità di richiederla, con l'idea che la certificazione non sia un’eventualità disonorevole ma un’opportunità per capire tu stesso per primo come funzioni e cosa ti può servire per una vita partecipe e attiva.
Sappiamo inoltre ci sono situazioni di "disagio" che non possono avere una certificazione medico-legale ma che creano comunque difficoltà alla partecipazione alle attività di studio. In questo caso siamo disponibili comunque ad aiutarti ad organizzarti nel miglior modo possibile.

Gli studenti che seguiamo hanno disabilità molto diverse: fisiche, motorie, sensoriali, psichiche e dell'apprendimento.

Anche se i Servizi si prefiggono di rivolgersi direttamente a te in quanto studente e principale protagonista del percorso universitario, in alcune situazioni il legame con la famiglia è tale che ci sembra giusto accogliere anche le istanze familiari, sempre nell’ottica che, nei tempi necessari e forse anche con il nostro aiuto, il "timone" passi completamente nelle tue mani.

Non vogliamo con questo disconoscere l’importanza delle relazioni familiari e del supporto che possono dare ai giovani nel momento in cui stanno decidendo "cosa fare da grandi"; l’esperienza però ci ha mostrato il rischio che il rapporto sia condizionato da aspettative, da preoccupazioni, da progetti che sono più dei genitori per i figli che dei figli stessi!

Se il passaggio dovrebbe rappresentare sempre un cambiamento, non necessariamente, però, questo si realizza con una crisi! L’esperienza sul campo ci ha fatto incontrare famiglie che, pur essendo molto presenti per necessità di assistenza o accompagnamento, hanno saputo costruire insieme ai figli un percorso che, tenendo conto delle sue aspirazioni e sostenendo i suoi progetti personali, fosse sempre legato ad un esame di realtà (cioè di prospettive concrete, limiti, possibili sviluppi professionali legati alla persona ma anche possibilità e difficoltà del contesto).