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Progetto Nazionale FIRB "Rete @ccessibile. Insegnamento - apprendimento insieme e per tutti in un progetto di vita"

Progetto di ricerca per la formazione di una Piattaforma accessibile a tutti gli studenti universitari

 

Unità di ricerca partecipanti

Università Foro Italico, Roma, responsabile scientifico Prof.ssa Lucia De Anna (coordinamento progetto)
Università di Bologna, responsabile scientifico prof.ssa Roberta Caldin, collaborazione del prof. Andrea Canevaro
Università Roma Tre, responsabile scientifico Prof. Roberto Maragliano
Università degli Studi di Trento, responsabile scientifico prof.ssa Patrizia Ghislandi
• Università degli Studi di Napoli Federico II
, responsabile scientifico Prof.ssa Maura Striano
Fondazione Don Gnocchi, responsabile scientifico, Dr. Renzo Andrich

Il progetto

Il progetto è durato tre anni, da luglio 2009. E' nato dalla collaborazione di specialisti appartenenti ad ambiti diversi (pedagogia speciale, didattica, eLearning, tecnologie ed ausili per l’inclusione) ed era incentrato sulla creazione di una Piattaforma accessibile ed inclusiva.

Dal punto di vista tecnico, si è resa accessibile e funzionale seguendo i criteri della "Legge Stanca"(legge n.4 del 9 gennaio 2004) la piattaforma Moodle, piattaforma open source utilizzata soprattutto dalle università per fare formazione a distanza.

L’obiettivo era permettere la partecipazione di studenti, anche con bisogni speciali, alle attività didattiche proposte da docenti universitari, che potevano decidere di inserire nella Piattaforma una parte del proprio corso didattico.

L’interazione continua fra le diverse unità di ricerca, in perfetta sintonia con lo stile della rete e del web 2.0, ha permesso il confronto e dunque la costruzione di un ambiente che risponde a più esigenze:

  • Quella innanzitutto di una didattica innovativa, che sia un’evoluzione della classica lezione frontale, non in sostituzione di essa bensì di arricchimento, sfruttando le risorse della multimedialità e della tecnologia in chiave pedagogica.
  • Si è riscontrato che gli studenti universitari hanno spesso competenze tecnologiche che apprendono informalmente attraverso la frequenza di social network e degli strumenti ad essi associati, ma che non sanno riconoscere come tali e dunque utilizzare in altri campi (ad esempio lo studio). Proprio per ciò, ma anche per creare uno spazio di scambio e condivisione fra gli studenti dei diversi Atenei partecipanti, nella Piattaforma si è creato uno spazio più informale, slegato dai diversi corsi didattici che hanno aderito alla sperimentazione, ma che li affianca in chiave di arricchimento sia individuale che collettivo.
  • La Piattaforma si pone l’obiettivo anche di creare coscienza e responsabilità nei singoli studenti rispetto al proprio percorso di vita e alle proprie competenze, siano esse acquisite in via informale o tramite percorsi formalizzati.

Un’ulteriore spazio in Piattaforma è stato dedicato alla formazione di una nuova figura: gli e-Tutor, tutor virtualmente presenti a disposizione degli studenti e dei docenti partecipanti alla Piattaforma, con una formazione sia su aspetti tecnologici che pedagogici ed inclusivi.

L’unità di Bologna si è avvalsa della figura della dott.ssa Elisa Ferrini, che collabora da alcuni anni con il Servizio Studenti Disabili e Dislessici.

Per chiunque sia interessato ad approfondire o partecipare alla piattaforma può rivolgersi al Servizio..